Ricomincio da Tre #2

“Forse la musica è la cosa più vicina all’amore. Ti eleva. Personalmente mi dà le emozioni più vicine a quelle che provo quando mi sento innamorato”. Attribuita a Ludovico Einaudi, mi ha stimolato ad avviare una nuova rubrica nel mio piccolo blog. Il nome è, in tutta evidenza, un omaggio a Troisi ma anche alla musica, alla sua capacità di aiutarci a ripartire nella vita. Nella rubrica 1 post 3 brani 3 didascalie. Alla ricerca di quel tipo di emozione. 

Nuovo album di Sergio Cammariere. “La fine di tutti i guai” è, semplicemente, un disco di canzoni d’amore. Per una volta, il musicista (che ho sempre trovato raffinatissimo) abbraccia vari generi, dal pop al blues, con il jazz che resta in disparte ma non è del tutto assente. Segnalo una delle canzoni d’amore, Solo per Te, con il suo testo.

Per Te/Ho perduto in un giorno ogni cosa che ho/Perché/Solo Tu in questo mondo mi manchi/Solo per Te/Ho lasciato ogni cosa che avevo laggiù/Da qualche parte/No, non ti so dire adesso perché/Lo sai/Solo per Te tu sai che io verrò/presto verrò lì a riprenderti/niente di Te si dimentica/io vivrò solo per Te/ancora mi sorprendi/come se/come se non ci fosse nient’altro che Tu/ed io/persi/in questo mondo che non so se esiste o no.

Solo per Te/mi chiedo da che parte andare/E quanti giorni davanti a me/senza Te/Tu che sei per me da sempre come sei/non so esprimerlo né spiegarmelo/Per Te/cosa ho fatto di questa mia vita non so/cos’è/che continuamente mi dà parole e note che restano là/nell’anima.

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Ricomincio da Tre #1

“Forse la musica è la cosa più vicina all’amore. Ti eleva. Personalmente mi dà le emozioni più vicine a quelle che provo quando mi sento innamorato”. Attribuita a Ludovico Einaudi, mi ha stimolato ad avviare una nuova rubrica nel mio piccolo blog. Il nome è, in tutta evidenza, un omaggio a Troisi ma anche alla musica, alla sua capacità di aiutarci a ripartire nella vita. Nella rubrica 1 post 3 brani 3 didascalie. Alla ricerca di quel tipo di emozione. 

Talentuoso polistrumentista, di Chicago, ex giornalista del New York Times, Andrew Bird ha pubblicato da poco un album molto bello. Ne è consapevole, al punto da chiamarlo “My Finest Work Yet”. Vi segnalo il brano che apre l’album, Sisphus, nel quale l’eccellente violinista dà sfoggio anche delle sue (notevoli) abilità di fischiatore. Si può definire la sua musica? Forse è una commistione di folk e jazz con arrangiamenti seventies. Pensate che il disco è stato registrato dal vivo in studio. Si sente, e mi piace.

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Come leggere Audiolibri anche gratis

Più di qualcuno li considera un surrogato della lettura, adatto a chi in fondo non ama leggere. Altri, semplicemente, li rifiutano perché non riescono ad abituarsi all’idea di non avere un libro tra le mani, fisicamente o al limite nel display di un lettore ebook. Gradualmente io sono arrivato a pensarla come Stefano Benni: libro e audiolibro sono in fondo «un incontro tra due diversi incanti». Al punto che ora, di fronte ad un titolo che mi interessa, scelgo la modalità di lettura: con gli occhi o con le orecchie? Nelle brevi righe che seguono vi dico cosa indirizza la mia scelta e come leggere Audiolibri anche gratis.

Come leggere Audiolibri anche gratis

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Chiamatemi Ismaele: Il gattopardo

La rubrica Chiamatemi Ismaele è il nostro appuntamento con l’Incipit.  Le prime righe di un libro hanno un’importanza determinante: ogni scrittore sa che deve catturare il lettore, incuriosirlo, suscitare in lui degli interrogativi, gettare un’esca per convincerlo ad andare avanti. Per me come inizia un libro è essenziale: non ne ho mai acquistato uno senza aver prima letto l’Incipit. Questa rubrica ha proprio lo scopo di invogliare a leggere il libro del quale riporto le frasi iniziali.  Perché le ho dato questo nome? Per omaggiare uno degli Incipit più famosi della letteratura del ‘900, quello di Moby Dick di Herman Melville.

Romanzo postumo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo fu un vero caso letterario. Premio Strega del 1959, divenne il primo best-seller italiano con oltre 100.000 copie vendute. Autobiografia, più che romanzo storico, viene così riassunto nella quarta di copertina dell’edizione Feltrinelli:   «Siamo in Sicilia, all’epoca del tramonto borbonico. È di scena una famiglia della più alta aristocrazia isolana, colta nel momento rivelatore del trapasso del regime, mentre già incalzano i tempi nuovi. Accentrato quasi interamente intorno a un solo personaggio, il principe Fabrizio Salina, lirico e critico insieme, il romanzo nulla concede all’intreccio e al romanzesco tanto cari a tutta la narrativa europea dell’Ottocento. L’immagine della Sicilia che invece ci offre è una immagine viva, animata da uno spirito alacre e modernissimo, ampiamente consapevole della problematica storica, politica e letteraria contemporanea».

Ciò che vi propongo è di rileggere Il Gattopardo ma con le orecchie. A guidarvi uno strepitoso Toni Servillo.

Toni Servillo vi consente di rileggere il Gattopardo ma con le orecchie
Toni Servillo legge Il Gattopardo per Emons Audiolibri

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Reblog, stimoli dal web #2

Nella rubrica Reblog segnalo articoli di altri blog che ho letto di recente e che mi sono piaciuti. Re-bloggo, in ordine sparso non di preferenza, post che mi hanno colpito, per le più svariate ragioni: trattano di un argomento a me caro, mi hanno fatto venire voglia di leggere, viaggiare, fotografare, ascoltare musica, andare al cinema. Li segnalo a voi perché sono scritti bene o sono originali, o, in definitiva, perché in me è scattato il fatidico “avrei voluto scriverlo io”.  Un mio personalissimo Reader’s Digest

√    LA SPIRITUALITA’ DEL QUOTIDIANO: Takashi Yasui è un 35enne di Osaka, che fotografa tra le strade della sua città e della vicina Kyoto. Tra le sue bellissime foto apprezzo molto questa, dedicata alla foresta di bambù di Sagano, nella zona di Arashiyama, nei pressi di Kyoto. Una zona che ho visto con fretta, troppa fretta, ma che è estremamente fascinosa.

Arashiyama, la foresta di bambù di Sagano, foto di Takashi Yasui
Arashiyama, la foresta di bambù di Sagano, foto di Takashi Yasui

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Chiamatemi Ismaele: Moby Dick

Ho pensato di avviare una nuova rubrica. Chiamatemi Ismaele, da oggi, è il nostro appuntamento con l’Incipit.  Le prime righe di un libro hanno un’importanza determinante: ogni scrittore sa che deve catturare il lettore, incuriosirlo, suscitare in lui degli interrogativi, gettare un’esca per convincerlo ad andare avanti. Per me come inizia un libro è essenziale: non ne ho mai acquistato uno, né cartaceo né ebook, senza aver prima letto l’Incipit. Questa rubrica ha proprio lo scopo di invogliare a leggere il libro del quale riporto le frasi iniziali.  Perché le ho dato questo nome? Per omaggiare uno degli Incipit più famosi della letteratura del ‘900.

Moby Dick di Herman Melville

Non potevo quindi che partire dal libro che mi ha ispirato. Il suo Incipit mi cattura per due motivi: voglio sapere di più su Ismaele e sulla sua urgenza di imbarcarsi e mi viene da pensare che per me la letteratura è ciò che per lui è il mare, «il sostituto che io trovo a pistola e pallottola».

Moby Dick Hermann Melville, Einaudi

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Reblog, stimoli dal web #1

Da oggi prende il via una rubrica: in Reblog segnalo articoli di altri blog che ho letto di recente e che mi sono piaciuti. Re-bloggo, in ordine sparso non di preferenza, post che mi hanno colpito, per le più svariate ragioni: trattano di un argomento a me caro, mi hanno fatto venire voglia di leggere, viaggiare, fotografare, ascoltare musica, andare al cinema. Li segnalo a voi perché sono scritti bene o sono originali, o, in definitiva, perché in me è scattato il fatidico “avrei voluto scriverlo io”.  Un mio personalissimo Reader’s Digest

√    L’ORA BLU AL GRAN SASSO: Andrea Federici è un fotografo di viaggio, con quindici anni di esperienza e scatti fotografici in oltre 30 paesi del mondo. Da abruzzese, mi ha emozionato la sua rappresentazione del Gran Sasso, non riesco a smettere di guardare queste foto, scattate con alle spalle Rocca Calascio. Ha ragione quando dice: «non dobbiamo sempre decollare e volare per ore prima di poter ammirare questi spettacoli». Davvero molto bravo.

Il Gran Sasso visto da Rocca Calascio. Foto di Andrea Federici.
Il Gran Sasso visto da Rocca Calascio, quando il sole è tramontato. Foto di Andrea Federici.

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Un disco prezioso

Quasi tre anni. È già passato tanto tempo senza che me ne rendessi conto, probabilmente per autodifesa. Poi, l’altro ieri, la pubblicazione di Prezioso, un disco inaspettato, risveglia tutto il dolore per la sua scomparsa e la forte nostalgia per le canzoni di Gianmaria Testa, per quello che avrebbe potuto scrivere e creare e non è stato. Lo stesso sentimento che ho provato quando morì Troisi, e che da allora non mi ha mai lasciato.

la forte nostalgia per le canzoni di Gianmaria Testa Read More

Non si legge una volta sola

«Una civiltà letteraria non è fatta di letture, è fatta di riletture; forse semplicemente una civiltà. Ci sono generazioni che hanno conseguito una dignità duratura leggendo e rileggendo un solo libro, la Bibbia. Non leggevano altro, ma tanto bastava a renderli individui colti, talora artisti, letterati, scrittori. Il rileggere è un’alleanza discorde: è insieme ritrovare, riconoscere e scoprire; trovare ciò che la lettura precedente, o anche più letture, non ci avevano rivelato». È la convinzione del critico Giorgio Manganelli, così esplicitata nel suo libro “Il rumore sottile della prosa”. Da poco è anche la mia, rafforzata dalla recente ri-lettura di Sostiene Pereira, il testo più conosciuto di Antonio Tabucchi, quello che gli valse il Premio Campiello 1994.

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Solo che, questa volta, ho riletto con le orecchie.

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Over the raimbow c’è New York

Divide New York dal New Jersey, si affaccia sul fiume Hudson e può essere definito un piccolo Central Park. È il Riverside Park, un parco pubblico nell’Upper West Side tra la 90esima e la 91esima. Davanti al giardino di fiori The Garden People, sorto nel 1977 all’interno del parco e mantenuto da una comunità di cittadini volontari, Tom Hanks e Meg Ryan, nel film Kathleen e Joe, si danno appuntamento nel finale romanticissimo di C‘è posta per te. A fare da sottofondo la preziosa Over the Rainbow.

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