Pesce spada in padella

Sul gustare avevo certezze da tempo. Da poco ho scoperto che mi piace cucinare: quando non devo farlo in modo seriale, vale a dire per sopravvivere, quando ho il tempo giusto, quando le mani diventano quattro e c’è la giusta musica in sottofondo. Nella categoria cucinare di questo blog, il mio personalissimo abbinamento di un piatto più un vino più un brano musicale. Nulla di complicato: condivido una ricetta semplice, adatta alle mie modeste capacità e quindi facile da realizzare. Slow and Easy.

Come cuocere bene il pesce spada in padella in modo che rimanga umido e gustoso. E’ il tema di questa ricetta facile e veloce. Ho utilizzato pesce fresco (qui qualche consiglio su come sceglierlo in pescheria) e olive taggiasche, le mie preferite. Un secondo piatto gustoso, salutare (è pesce azzurro e dunque ricco di Omega3), pronto in pochi minuti: il segreto è nella giusta cottura del pesce, bisogna evitare che diventi stopposo.

Come cuocere bene il pesce spada in padella in modo che rimanga umido e gustoso.
Come cuocere bene il pesce spada in padella in modo che rimanga umido e gustoso. Una ricetta facile per un secondo pronto in pochi minuti.
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Fusilli al pesto di pistacchi

Sul gustare avevo certezze da tempo. Da poco ho scoperto che mi piace cucinare: quando non devo farlo in modo seriale, vale a dire per sopravvivere, quando ho il tempo giusto, quando le mani diventano quattro e c’è la giusta musica in sottofondo. Nella categoria cucinare di questo blog, il mio personalissimo abbinamento di un piatto più un vino più un brano musicale. Nulla di complicato: condivido una ricetta semplice, adatta alle mie modeste capacità e quindi facile da realizzare. Slow and Easy.

Viene definito l’oro verde di Sicilia. Averlo a disposizione in cucina è tattico: il pistacchio ha molte proprietà anche antiossidanti ed è un vero e proprio jolly, in grado di dare una connotazione molto particolare soprattutto ai primi piatti. Naturalmente mi riferisco al pistacchio al naturale, non salato. Io l’ho utilizzato per un piatto facilissimo da realizzare ma gustoso. Ecco come preparare i Fusilli al pesto di pistacchi (e vivere felici).

Come preparare i Fusilli al pesto di pistacchi (e vivere felici). Ricetta, con abbinamento di un vino e di un brano musicale.
Come preparare i Fusilli al pesto di pistacchi (e vivere felici). Ricetta, con abbinamento di un vino e di un brano musicale.
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Mezze Maniche alla Gricia

Sul gustare avevo certezze da tempo. Da poco ho scoperto che mi piace cucinare: quando non devo farlo in modo seriale, vale a dire per sopravvivere, quando ho il tempo giusto, quando le mani diventano quattro e c’è la giusta musica in sottofondo. Nella categoria cucinare di questo blog, il mio personalissimo abbinamento di un piatto più un vino più un brano musicale. Nulla di complicato: condivido una ricetta semplice, adatta alle mie modeste capacità e quindi facile da realizzare. Slow and Easy.

Qualcuno la definisce padre e madre di tutta la cucina romana, altri tagliano corto e la chiamano amatriciana bianca. Il piatto è nato a Grisciano, frazione di Accumuli, vicino Amatrice. Dicono fosse il pasto principale di tanti pastori che portavano nei loro zaini pezzi di pecorino, sacchette di pepe nero, pasta essiccata, guanciale e strutto. Di certo è il primo piatto che apprezzo di più della cucina laziale. Si prepara in modo piuttosto semplice: cerco di indicarvi come preparare la pasta alla gricia schivando ogni insidia.

La ricetta (dosi da 2)

Partiamo dal formato della pasta: io utilizzo prevalentemente le mezze maniche, perché mi piace che il condimento si infili all’interno delle rigature, ma sono perfetti anche tonnarelli, spaghetti, bucatini.

Serve il guanciale (rigorosamente). E non quello con solo un filo di magro. Il magro è necessario. Per due persone possono bastare due belle fette, ma va tolto il pepe (e naturalmente niente cotenna) e vanno tagliate a listarelle o dadini a seconda del proprio gusto personale. Io cerco di non tagliarle molto spesse e non troppo sottili ma non sto attento che siano tutti i pezzi uguali. Armatevi di un buon coltello.

Come preparare una buona pasta alla gricia schivando ogni insidia. Se la foto vi fa venire fame, provateci anche voi
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Come condire la tartare di manzo

C’è chi ama un sapore più delicato, chi più deciso: come condire la tartare di manzo è in fondo solo una questione di gusto. Dal momento che a me è piaciuta, ho filmato per voi il dressing a vista del “Charly’s Saucière” di Roma (zona San Giovanni), un ristorante specializzato nella cucina franco-svizzera, intimo e un po’ vintage, che ti consente di mangiare con tranquillità, accompagnato da piacevole musica francese.

Per condire la tartare utilizzano: succo di limone, rosso d’uovo, paprica dolce, peperoncino, cipolla tritata, senape di Digione, salsa worcester, salsa di pomodoro e cognac. Il risultato è un gusto delicato ma non banale.

Come è nata la tartare?

Leggenda vuole che la preparazione sia nata da un’abitudine del popolo nomade dei Tartari, i quali mettevano la carne di cui si alimentavano sotto le selle dei cavalli per trovarla ammorbidita al momento del pasto, grazie alle lunghe cavalcate della giornata. Presto questo modo di gustare la carne cruda divenne molto apprezzato nella Russia degli Zar; fu esportata ai primi del ‘900 in Francia dagli chef in esilio, entrando a tutti gli effetti nella tradizione gastronomica francese.

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