Reblog, stimoli dal web #3

Nella rubrica Reblog segnalo articoli di altri blog che ho letto di recente e che mi sono piaciuti. Re-bloggo, in ordine sparso non di preferenza, post che mi hanno colpito, per le più svariate ragioni: trattano di un argomento a me caro, mi hanno fatto venire voglia di leggere, viaggiare, fotografare, ascoltare musica, andare al cinema. Li segnalo a voi perché sono scritti bene o sono originali, o, in definitiva, perché in me è scattato il fatidico “avrei voluto scriverlo io”.  Un mio personalissimo Reader’s Digest

√    PREPARARSI AL CAMINO DE SANTIAGO:  Una piccola guida scritta da chi lo ha già percorso. Ci sono i 5 punti fondamentali da prendere in considerazione prima di affrontare una sfida che può segnare un’intera esistenza.

cammino-santiago-di-compostela

Read More

Chiamatemi Ismaele: Moby Dick

Ho pensato di avviare una nuova rubrica. Chiamatemi Ismaele, da oggi, è il nostro appuntamento con l’Incipit.  Le prime righe di un libro hanno un’importanza determinante: ogni scrittore sa che deve catturare il lettore, incuriosirlo, suscitare in lui degli interrogativi, gettare un’esca per convincerlo ad andare avanti. Per me come inizia un libro è essenziale: non ne ho mai acquistato uno, né cartaceo né ebook, senza aver prima letto l’Incipit. Questa rubrica ha proprio lo scopo di invogliare a leggere il libro del quale riporto le frasi iniziali.  Perché le ho dato questo nome? Per omaggiare uno degli Incipit più famosi della letteratura del ‘900.

Moby Dick di Herman Melville

Non potevo quindi che partire dal libro che mi ha ispirato. Il suo Incipit mi cattura per due motivi: voglio sapere di più su Ismaele e sulla sua urgenza di imbarcarsi e mi viene da pensare che per me la letteratura è ciò che per lui è il mare, «il sostituto che io trovo a pistola e pallottola».

Moby Dick Hermann Melville, Einaudi

Read More

Reblog, stimoli dal web #1

Da oggi prende il via una rubrica: in Reblog segnalo articoli di altri blog che ho letto di recente e che mi sono piaciuti. Re-bloggo, in ordine sparso non di preferenza, post che mi hanno colpito, per le più svariate ragioni: trattano di un argomento a me caro, mi hanno fatto venire voglia di leggere, viaggiare, fotografare, ascoltare musica, andare al cinema. Li segnalo a voi perché sono scritti bene o sono originali, o, in definitiva, perché in me è scattato il fatidico “avrei voluto scriverlo io”.  Un mio personalissimo Reader’s Digest

√    L’ORA BLU AL GRAN SASSO: Andrea Federici è un fotografo di viaggio, con quindici anni di esperienza e scatti fotografici in oltre 30 paesi del mondo. Da abruzzese, mi ha emozionato la sua rappresentazione del Gran Sasso, non riesco a smettere di guardare queste foto, scattate con alle spalle Rocca Calascio. Ha ragione quando dice: «non dobbiamo sempre decollare e volare per ore prima di poter ammirare questi spettacoli». Davvero molto bravo.

Il Gran Sasso visto da Rocca Calascio. Foto di Andrea Federici.
Il Gran Sasso visto da Rocca Calascio, quando il sole è tramontato. Foto di Andrea Federici.

Read More

Un senso.

Perché, a fine 2018, nell’epoca dei social, aprire un blog personale? Ha ancora senso? La domanda è lecita, me la sono ripetuta più volte ed ho, evidentemente, risposto di Si.

In questo momento, avevo bisogno di un atto di libertà. Tale mi è sembrato aprire un luogo mio, dove scrivere degli argomenti che mi interessano. In modo molto personale e spontaneo e, soprattutto, senza altre finalità.

Gli esperti del blogging direbbero che ho l’occasione per sfruttare la leva del web marketing e dare risalto alla mia attività. Non mi interessa affatto, ho superato i 50, mi guadagno da vivere in tutt’altro modo. Non so se parlerò mai del mio lavoro, in ogni caso non sarà per ragioni di profitto.

La scrittura è l’ignoto. Prima di scrivere non si sa niente di ciò che si sta per scrivere e in piena lucidità (Marguerite Duras). È, più o meno, il mio stato d’animo.

Anticipo solo che il tema che farà da filo conduttore alle mie riflessioni – da questo momento consapevolmente non più private – è una delle grandi sfide: scegliere bene cosa fare nel proprio tempo. Arte raffinata, oggi più che mai.