Over the raimbow c’è New York

Divide New York dal New Jersey, si affaccia sul fiume Hudson e può essere definito un piccolo Central Park. È il Riverside Park, un parco pubblico nell’Upper West Side tra la 90esima e la 91esima. Davanti al giardino di fiori The Garden People, sorto nel 1977 all’interno del parco e mantenuto da una comunità di cittadini volontari, Tom Hanks e Meg Ryan, nel film Kathleen e Joe, si danno appuntamento nel finale romanticissimo di C‘è posta per te. A fare da sottofondo la preziosa Over the Rainbow.

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Le foto non finite di Pellegrin

Ha vinto 10 World Press Photo Award e numerosi altri prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo, come il Robert Capa Gold Medal Award e il Premio Eugene Smith. È membro dell’Agenzia Magnum dal 2005 (qui il suo portfolio).  Se vi piace la fotografia, vi suggerisco di vedere la mostra di Paolo Pellegrin, fino al 10 marzo nel MAXXI Museum di Roma. In viaggio per il mondo con la sua macchina fotografica, ha raccontato «uomini, guerre, emergenze umanitarie ma anche storie di grande poesia e una natura portentosa e pulsante».

Vi suggerisco di vedere la mostra di Paolo Pellegrin
Ritratto di donna. Congo-Brazzaville, 2013. Autore: Paolo Pellegrin

Attraverso oltre 150 immagini, numerosi inediti e alcuni contributi video, l’esposizione ripercorre vent’anni dell’attività di Pellegrin, dal 1998 al 2017.

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Ho conosciuto Zerocalcare

Avevo visto il film La profezia dell’armadillo e sbirciato le sue raccolte tra gli scaffali delle librerie. Ma non lo conoscevo, in realtà. Non appartengo a quella “controcultura” che, soprattutto a Roma, ha contribuito a far crescere disegnatori di fumetti ma anche musicisti, street artist, scrittori, videomaker. Sono nato circa vent’anni prima di Michele Rech e non ho mai vissuto nella Capitale e quindi nella sua Rebibbia (da lui definita un’isola felice «tra San Francisco e Pescara»). Ma sabato mattina, in una splendida giornata di sole, sono andato al Maxxi e posso dire di aver conosciuto Zerocalcare.

Ho conosciuto Zerocalcare

La mostra personale a lui dedicata (la prima) “Scavare fossati – nutrire coccodrilli” è ricchissima: tavole, interviste, originali delle strisce apparse sul suo seguitissimo blog, manifesti di concerti, locandine per i centri sociali, storie realizzate per fanzine. C’è da leggere tantissimo, andateci con il giusto tempo, in modo non frettoloso (ma entro il 10 marzo). Capirete perché il fumettista è diventato un caso editoriale, capace di toccare quota 700mila copie vendute; perché i suoi fan si mettono in coda per ore per avere un suo disegno con dedica. Read More

Marcello, un attore felice

Cosa fare in uno dei prossimi week end? Vi consiglio di non perdere l’esposizione che  ripercorre la carriera straordinaria di Mastroianni, allestita da pochi giorni nello spazio dell’Ara Pacis, a Roma.

Ne sono rimasto colpito. Ci sono ritratti, tracce dei suoi film e dei suoi spettacoli, momenti di vita privata. L’occasione per conoscere meglio Marcello.

«Un attore felice, che amava alla follia il suo mestiere, che svolgeva con gioia e buon umore. La sola persona che prendeva sul serio durante le riprese, era il regista. Con gli altri giocava» (Claudia Cardinale).

 

Al tempo stesso l’opportunità di riportare in primo piano molte cose della nostra memoria. Come è successo a me, con il sorriso sulle labbra e gli occhi bene aperti.

Dell’attore italiano più famoso a livello internazionale, trovate scritti, testimonianze, Read More

Io, San Francisco e una Top 5

Ieri Netflix mi ha avvisato di aver inserito in catalogo “La donna che visse due volte”, il capolavoro del 1958 diretto da Alfred Hitchcock. Il miglior film di sempre per la rivista cinematografica britannica Sight & Sound e i suoi 846 tra critici, intellettuali e distributori. Per chi vuole rivederlo questo il link.

L’intero film è ambientato a San Francisco. Del resto il Golden Gate Bridge, per Hitchcock era “il luogo ideale per un delitto”.

Ho pensato a due cose.

La prima: andare in bicicletta da San Francisco a Sausalito e ritorno (per chi vuole anche in traghetto, con bici a bordo) è una delle cose più divertenti della vita. Pedalando attraversi il Golden Gate e, nel farlo, molto del tuo immaginario. Sai solo che quell’attimo lo vorresti rivivere, che non può essere, non ti rassegni che sia per una sola volta nella vita, al diavolo le 14 ore di volo e tutto il resto.

La seconda: tutti noi abbiamo visto molti film ambientati nella città californiana. Wikipedia ne conteggia addirittura 106.

La mia Top5 dei film più belli girati a San Francisco.

Vi propongo non gli unici 5 ma i primi 5 che mi sono venuti in mente,  film di Hitchcock incluso:

1)  Provaci ancora, Sam di Woody Allen (1972). Woody è Allan Felix, un critico cinematografico reduce dal divorzio dalla moglie. Una coppia di suoi amici cercano di convincerlo a frequentare altre donne e a tentare di ricostruirsi una vita sentimentale. Lui inizia la ricerca di una nuova compagna, assistito dalle apparizioni di Humphrey Bogart, suo idolo, che gli offre consigli sul comportamento da tenere con le donne.

In questa scena capisci cosa può accaderti se tenti di abbordare una ragazza in un Museo.

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