Cercami

Chiamatemi Ismaele, il nostro appuntamento con l’Incipit.  Le prime righe di un libro hanno un’importanza determinante: ogni scrittore sa che deve catturare il lettore, incuriosirlo, suscitare in lui degli interrogativi, gettare un’esca per convincerlo ad andare avanti. Per me come inizia un libro è essenziale: non ne ho mai acquistato uno senza aver prima letto l’Incipit. Questa rubrica ha proprio lo scopo di invogliare a leggere il libro del quale riporto le frasi iniziali.  Perché le ho dato questo nome? Per omaggiare uno degli Incipit più famosi della letteratura del ‘900, quello di Moby Dick di Herman Melville.

Nel suo nuovo “Cercami”, appena pubblicato da Guanda, André Aciman cerca di rispondere all’interrogativo: si può smettere di amare? Per farlo, riprende, a distanza di dodici anni, alcuni personaggi del suo precedente “Chiamami col tuo nome”, portato al cinema da Luca Guadagnino nel 2017 e sceglie di non proseguire la storia da dove si era interrotta. Torna ad affrontare il sentimento amoroso e svela che per lui è immediato, senza remore, totale; è amore solo se nasce in un solo istante e non si spegne, mai. Quindi, senza tentennamenti, la risposta è secca: no, non si può smettere di amare, tornare esseri individuali o semplicemente se stessi, dopo essersi uniti, permeati, mescolati in un’unica essenza. Dopo l’Amore.

Cercami di André Aciman: Innamorarsi di qualcuno che ha il doppio o la metà dei propri anni
Al professore di lettere classiche Samuel ed al figlio Elio capita di innamorarsi di qualcuno che ha il doppio o la metà dei propri anni.
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