L’insostenibile pesantezza dell’essere. Umano

Una mostra evento, che documenta e denuncia. Allestita nello splendido spazio espositivo del MAST di Bologna ed aperta a tutti, gratuitamente. Prima tappa di un importante tour europeo, vi conduce tra trentacinque grandi fotografie, murales, videoinstallazioni, immersioni nella realtà aumentata. Tutto per raccontare – il lettore accetti la mia sintesi – l’insostenibile pesantezza dell’essere umano sulla Terra e per gettare luce sulla nostra epoca: l’Antropocene. L’Età in cui l’uomo lascia il segno del suo passaggio sul Pianeta, producendo grandi cambiamenti all’ecosistema. Trovate il modo di andare nella città di Lucio Dalla, questa esposizione è una vera chicca.

L'insostenibile pesantezza dell'essere umano sulla Terra: il tema nella mostra Anthropocene al MAST di Bologna fino al 22 settembre
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Con i miei occhi: Venezia

Con i miei occhi, rubrica di immagini fotografiche, descrizioni, didascalie o semplici suggestioni. Pubblico miei scatti, senza un criterio predefinito, a cavallo di luoghi, epoche, esperienze. Un solo filo comune: l’assenza di selfie, non li ho mai saputi fare, non mi piacciono.   

Come fotografare Venezia in modo meno convenzionale? Se ci pensate è il luogo, nel mondo, nel quale è più facile cadere nella visione stereotipata. Facile e, a volte, piacevole, dal momento che quello che vedi è di una bellezza disarmante. Solo che io, approfittando di due giorni insperati nella Laguna, mi sono autoimposto questa sfida: con la mia piccola Canon avrei cercato di realizzare un album un pò diverso. Ecco, in 10 foto, la mia Venezia di marzo 2019.

Venezia, una città ideale per gli appassionati di fotografia

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Robert Capa, foto dentro la guerra

«Era ancora molto presto e molto grigio per delle buone fotografie, ma l’acqua e il cielo, entrambi grigi, rendevano i piccoli uomini, che schivavano le pallottole sotto i disegni dell’intellighenzia anti-invasione di Hitler, davvero suggestivi».

Parole di Robert Capa, foto dentro la guerra, scattate dall’unico corrispondente fotografo presente sul fronte del D-Day, per intenderci “con le gambe in acqua”, mentre gli alleati, in quel giorno storico, il 6 giugno 1944, sbarcavano sulle spiagge della Normandia. È questa emozione che potete cogliere, anche se non siete appassionati di fotografia, andando ad Ancona, nella sorprendente Mole Vanvitelliana, per la mostra dedicata alla figura di spicco del fotogiornalismo del XX secolo.  Davanti a voi il punto di vista di chi voleva sempre essere ad un metro dalla storia, incurante del pericolo.

Robert Capa
Robert Capa, ovvero Endre Friedmann

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Con i miei occhi: Suomenlinna

Con i miei occhi, rubrica di immagini fotografiche, descrizioni, didascalie o semplici suggestioni. Pubblico miei scatti, senza un criterio predefinito, a cavallo di luoghi, epoche, esperienze. Un solo filo comune: l’assenza di selfie, non li ho mai saputi fare, non mi piacciono.   

Dicembre 2001, isola di Suomenlinna, primissimo pomeriggio. Raggiungibile in 15 minuti di traghetto dal centro di Helsinki, oggi è sede dell’Accademia Navale della Marina militare finlandese. Ricordo che quei 15 minuti li trascorsi a bordo di una rompighiaccio.

La luce, i colori sono naturali, nessun filtro.

Le foto non finite di Pellegrin

Ha vinto 10 World Press Photo Award e numerosi altri prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo, come il Robert Capa Gold Medal Award e il Premio Eugene Smith. È membro dell’Agenzia Magnum dal 2005 (qui il suo portfolio).  Se vi piace la fotografia, vi suggerisco di vedere la mostra di Paolo Pellegrin, fino al 10 marzo nel MAXXI Museum di Roma. In viaggio per il mondo con la sua macchina fotografica, ha raccontato «uomini, guerre, emergenze umanitarie ma anche storie di grande poesia e una natura portentosa e pulsante».

Vi suggerisco di vedere la mostra di Paolo Pellegrin
Ritratto di donna. Congo-Brazzaville, 2013. Autore: Paolo Pellegrin

Attraverso oltre 150 immagini, numerosi inediti e alcuni contributi video, l’esposizione ripercorre vent’anni dell’attività di Pellegrin, dal 1998 al 2017.

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