Gifuni, il re degli audiolibri

Nel 2019 sono cresciute del 28,3% le persone (15-75 anni) che dichiarano di aver ascoltato audiolibri, pari al 9% (circa 4,1 milioni di persone) di chi si considera «lettore». E’ un tema del blog, ve ne ho parlato in un precedente post, nel quale dichiaravo il mio sì convinto per la “lettura con le orecchie” e davo qualche indicazione su come leggere audiolibri, anche gratis. Oggi vi consiglio caldamente di audioleggere Il Colibrì, nuovo e potente romanzo di Sandro Veronesi, attraverso la voce narrante di Fabrizio Gifuni, per me il re degli audiolibri, semplicemente bravissimo. Regalatevi un’esperienza di ascolto unica.

Fabrizio Gifuni: l’ho ascoltato leggere Gadda e ora l’ultimo libro di Sandro Veronesi. Per me è il re degli audiolibri
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Fleabag

Cose serie, rubrica di trecento parole per gli otto milioni di italiani che utilizzano il videostreaming, quindi Netflix ma non solo. Non si turbino i puristi: indietro non si torna, anche questo è cinema. Una promessa doverosa: leggete tranquilli, niente spoiler.

Fleabag, una mini serie intelligente dissacrante divertente
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Una vecchiaia non contemplativa, è quanto suggerisce Antonio Polito

Dostadning, è svedese ma l’Ikea non c’entra

C’è una fase nella vita  che inizia quando ti guardi allo specchio e all’improvviso scorgi “nel tuo sguardo «un avviso di mortalità», recapitato da chissà dove: osservando bene, in fondo alla pupilla, ti sembra di vedere una piccola incisione con la data di scadenza del prodotto, così piccola che non riesci ancora a leggerla;  ma d’ora in poi sai che c’è.”

E’ dedicato a chi sta per entrare nel «quarto quarto» dell’esistenza, è scritto per chi gira la boa dei 60, il nuovo saggio di Antonio Polito (Marsilio editore) “Prove tecniche di resurrezione”. Ma non trasmette una visione pessimista della vecchiaia perché “ciò che segue alla mezza età non è affatto una discesa, un decadimento. Al contrario: può essere una rinascita […] un Periodo Transeunte, caratterizzato da grandi trasformazioni, forse come mai prima nella vita. Un cambiamento così profondo, ambizioso, impegnativo da richiedere una rinascita”.

Cosa fare allora?

L’autore suggerisce una vecchiaia non contemplativa, di “riprendere a studiare”, diventare sobri – perché in fondo possiamo fare a meno della “settimana al mare a Bali pur non essendo mai stati a Bari” – smettere di proteggere i figli, rinunciare al proprio ego e farsi digitali. Ma soprattutto “alleggerire il bagaglio” anche praticando il dostadning, parola svedese che significa “fare ordine in casa, buttare via le cose inutili, superflue, ingombranti”.

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