L’insostenibile pesantezza dell’essere. Umano

Una mostra evento, che documenta e denuncia. Allestita nello splendido spazio espositivo del MAST di Bologna ed aperta a tutti, gratuitamente. Prima tappa di un importante tour europeo, vi conduce tra trentacinque grandi fotografie, murales, videoinstallazioni, immersioni nella realtà aumentata. Tutto per raccontare – il lettore accetti la mia sintesi – l’insostenibile pesantezza dell’essere umano sulla Terra e per gettare luce sulla nostra epoca: l’Antropocene. L’Età in cui l’uomo lascia il segno del suo passaggio sul Pianeta, producendo grandi cambiamenti all’ecosistema. Trovate il modo di andare nella città di Lucio Dalla, questa esposizione è una vera chicca.

L'insostenibile pesantezza dell'essere umano sulla Terra: il tema nella mostra Anthropocene al MAST di Bologna fino al 22 settembre
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Il più grande Vedutista

Di lui, il più grande Vedutista di tutti i tempi, conoscevo fino a qualche giorno fa solo alcune cose: che era partito dalle scenografie teatrali prima di esprimersi nel disegno pittorico e che era riuscito nell’impresa che ha sempre spaventato i più grandi, ritrarre la bellezza quasi irreale di Venezia.  Qualche secolo dopo perfino Monet avrebbe affermato, rinunciando, che era «troppo bella per essere dipinta». Lui, Antonio Canal, il Canaletto, nato proprio nella città lagunare nel 1697, non si è mai fatto intimidire.

Il più grande Vedutista, il Canaletto: Canal Grande da Palazzo Balbi a Rialto
Canaletto, Il Canal Grande da Palazzo Balbi a Rialto, olio su tela, databile al 1722.

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Robert Capa, foto dentro la guerra

«Era ancora molto presto e molto grigio per delle buone fotografie, ma l’acqua e il cielo, entrambi grigi, rendevano i piccoli uomini, che schivavano le pallottole sotto i disegni dell’intellighenzia anti-invasione di Hitler, davvero suggestivi».

Parole di Robert Capa, foto dentro la guerra, scattate dall’unico corrispondente fotografo presente sul fronte del D-Day, per intenderci “con le gambe in acqua”, mentre gli alleati, in quel giorno storico, il 6 giugno 1944, sbarcavano sulle spiagge della Normandia. È questa emozione che potete cogliere, anche se non siete appassionati di fotografia, andando ad Ancona, nella sorprendente Mole Vanvitelliana, per la mostra dedicata alla figura di spicco del fotogiornalismo del XX secolo.  Davanti a voi il punto di vista di chi voleva sempre essere ad un metro dalla storia, incurante del pericolo.

Robert Capa
Robert Capa, ovvero Endre Friedmann

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Le foto non finite di Pellegrin

Ha vinto 10 World Press Photo Award e numerosi altri prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo, come il Robert Capa Gold Medal Award e il Premio Eugene Smith. È membro dell’Agenzia Magnum dal 2005 (qui il suo portfolio).  Se vi piace la fotografia, vi suggerisco di vedere la mostra di Paolo Pellegrin, fino al 10 marzo nel MAXXI Museum di Roma. In viaggio per il mondo con la sua macchina fotografica, ha raccontato «uomini, guerre, emergenze umanitarie ma anche storie di grande poesia e una natura portentosa e pulsante».

Vi suggerisco di vedere la mostra di Paolo Pellegrin
Ritratto di donna. Congo-Brazzaville, 2013. Autore: Paolo Pellegrin

Attraverso oltre 150 immagini, numerosi inediti e alcuni contributi video, l’esposizione ripercorre vent’anni dell’attività di Pellegrin, dal 1998 al 2017.

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Ho conosciuto Zerocalcare

Avevo visto il film La profezia dell’armadillo e sbirciato le sue raccolte tra gli scaffali delle librerie. Ma non lo conoscevo, in realtà. Non appartengo a quella “controcultura” che, soprattutto a Roma, ha contribuito a far crescere disegnatori di fumetti ma anche musicisti, street artist, scrittori, videomaker. Sono nato circa vent’anni prima di Michele Rech e non ho mai vissuto nella Capitale e quindi nella sua Rebibbia (da lui definita un’isola felice «tra San Francisco e Pescara»). Ma sabato mattina, in una splendida giornata di sole, sono andato al Maxxi e posso dire di aver conosciuto Zerocalcare.

Ho conosciuto Zerocalcare

La mostra personale a lui dedicata (la prima) “Scavare fossati – nutrire coccodrilli” è ricchissima: tavole, interviste, originali delle strisce apparse sul suo seguitissimo blog, manifesti di concerti, locandine per i centri sociali, storie realizzate per fanzine. C’è da leggere tantissimo, andateci con il giusto tempo, in modo non frettoloso (ma entro il 10 marzo). Capirete perché il fumettista è diventato un caso editoriale, capace di toccare quota 700mila copie vendute; perché i suoi fan si mettono in coda per ore per avere un suo disegno con dedica. Read More

Marcello, un attore felice

Cosa fare in uno dei prossimi week end? Vi consiglio di non perdere l’esposizione che  ripercorre la carriera straordinaria di Mastroianni, allestita da pochi giorni nello spazio dell’Ara Pacis, a Roma.

Ne sono rimasto colpito. Ci sono ritratti, tracce dei suoi film e dei suoi spettacoli, momenti di vita privata. L’occasione per conoscere meglio Marcello.

«Un attore felice, che amava alla follia il suo mestiere, che svolgeva con gioia e buon umore. La sola persona che prendeva sul serio durante le riprese, era il regista. Con gli altri giocava» (Claudia Cardinale).

 

Al tempo stesso l’opportunità di riportare in primo piano molte cose della nostra memoria. Come è successo a me, con il sorriso sulle labbra e gli occhi bene aperti.

Dell’attore italiano più famoso a livello internazionale, trovate scritti, testimonianze, Read More