Fusilli al pesto di pistacchi

Sul gustare avevo certezze da tempo. Da poco ho scoperto che mi piace cucinare: quando non devo farlo in modo seriale, vale a dire per sopravvivere, quando ho il tempo giusto, quando le mani diventano quattro e c’è la giusta musica in sottofondo. Nella categoria cucinare di questo blog, il mio personalissimo abbinamento di un piatto più un vino più un brano musicale. Nulla di complicato: condivido una ricetta semplice, adatta alle mie modeste capacità e quindi facile da realizzare. Slow and Easy.

Viene definito l’oro verde di Sicilia. Averlo a disposizione in cucina è tattico: il pistacchio ha molte proprietà anche antiossidanti ed è un vero e proprio jolly, in grado di dare una connotazione molto particolare soprattutto ai primi piatti. Naturalmente mi riferisco al pistacchio al naturale, non salato. Io l’ho utilizzato per un piatto facilissimo da realizzare ma gustoso. Ecco come preparare i Fusilli al pesto di pistacchi (e vivere felici).

Come preparare i Fusilli al pesto di pistacchi (e vivere felici). Ricetta, con abbinamento di un vino e di un brano musicale.
Come preparare i Fusilli al pesto di pistacchi (e vivere felici). Ricetta, con abbinamento di un vino e di un brano musicale.
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Mezze Maniche alla Gricia

Sul gustare avevo certezze da tempo. Da poco ho scoperto che mi piace cucinare: quando non devo farlo in modo seriale, vale a dire per sopravvivere, quando ho il tempo giusto, quando le mani diventano quattro e c’è la giusta musica in sottofondo. Nella categoria cucinare di questo blog, il mio personalissimo abbinamento di un piatto più un vino più un brano musicale. Nulla di complicato: condivido una ricetta semplice, adatta alle mie modeste capacità e quindi facile da realizzare. Slow and Easy.

Qualcuno la definisce padre e madre di tutta la cucina romana, altri tagliano corto e la chiamano amatriciana bianca. Il piatto è nato a Grisciano, frazione di Accumuli, vicino Amatrice. Dicono fosse il pasto principale di tanti pastori che portavano nei loro zaini pezzi di pecorino, sacchette di pepe nero, pasta essiccata, guanciale e strutto. Di certo è il primo piatto che apprezzo di più della cucina laziale. Si prepara in modo piuttosto semplice: cerco di indicarvi come preparare la pasta alla gricia schivando ogni insidia.

La ricetta (dosi da 2)

Partiamo dal formato della pasta: io utilizzo prevalentemente le mezze maniche, perché mi piace che il condimento si infili all’interno delle rigature, ma sono perfetti anche tonnarelli, spaghetti, bucatini.

Serve il guanciale (rigorosamente). E non quello con solo un filo di magro. Il magro è necessario. Per due persone possono bastare due belle fette, ma va tolto il pepe (e naturalmente niente cotenna) e vanno tagliate a listarelle o dadini a seconda del proprio gusto personale. Io cerco di non tagliarle molto spesse e non troppo sottili ma non sto attento che siano tutti i pezzi uguali. Armatevi di un buon coltello.

Come preparare una buona pasta alla gricia schivando ogni insidia. Se la foto vi fa venire fame, provateci anche voi
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Buono eroico biologico

Lo dico subito, non sono un sommelier. Se oggi vi parlo di un vino è per due motivi: sono un sincero appassionato ed è una bottiglia che ho apprezzato molto, anche per quello che c’è dietro e prima, e per essere frutto di una viticoltura di montagna. Mi piacciono le cose non scontate, quelle che devi conquistare con fatica, ostinazione, forza di volontà, passione.

Così non correte il rischio che io dedichi le prossime 30 righe a segnalarvi sentori di ceralacca, idrocarburi o pipì di gatto (caratteristica effettiva, questa, di un Sauvignon). O improbabili odori di cassetto chiuso (con la carta dentro, come usava mia nonna, a quadretti: lo dissi in un corso di degustazione di Slow Food, per sdrammatizzare alcune affermazioni di corsisti carichi di entusiasmo).

Grosjean Petite Arvine Vigne Rovettaz 2017

Vi parlo di un bianco che ho apprezzato molto e che appartiene ad una tipologia di coltivazione che può definirsi «eroica» perché praticata in territori estremi, con l’utilizzo di attrezzature e macchinari dedicati. Dietro i 50 anni di attività festeggiati a maggio 2018 dall’azienda Grosjean, c’è una scelta di passione e fatica, la voglia di dare il meglio con la viticoltura di montagna e la certificazione biologica.

Vigneti di GrosJean, ogni bottiglia è frutto di una frutto di una viticoltura di montagna
Vigneti di GrosJean, l’azienda è situata sul confine dei Comuni di Quart e Saint Christophe in Valle d’Aosta

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